venerdì 13 gennaio 2017

“Shéhérazade”: la trama

(Foto: teatroregio.torino.it)
Shéhérazade

Balletto in un atto e quattro quadri da Le mille e una notte

Scenografia e costumi
Léon Bakst, pseudonimo Lev Schmule Rozenberg (Grodno, 10 maggio 1866 – Parigi, 28 dicembre 1924)

Libretto
Aleksandr Nikolaevič Benois (San Pietroburgo, 4 maggio 1870 – Parigi, 9 febbraio 1960)

Musica
Nikolaj Rimkij-Korsakov (Tichvin, 18 marzo 1844 – San Pietroburgo, 21 giugno 1908)

Coreografia
Michail Fokine, nato Michail Michajlovič Fokin (San Pietroburgo, 23 aprile 1880 – New York, 22 agosto 1942)

Prima rappresentazione
Opéra, Parigi, 4 giugno 1910.
Interpreti: Ballets Russes di Diaghilev, Ida Rubinstein (Zobeide), Vaslav Nijinskij (lo Schiavo d’Oro), Enrico Cecchetti (Il Grande Eunuco)

Trama
Ispirato alla trama della prima storia de Le mille e una notte, il balletto è ambientato alla corte di Shariar, sultano di Persia. In questa storia si narra che, per vendicarsi di un tradimento subito dalla donna amata, Shariar decide di sposare ogni giorno una vergine che il giorno dopo fa uccidere: l’ultima delle sue spose, Shéhérazade, si salva grazie alla sua sorprendente capacità narrativa. La donna riesce, infatti, a catturare l’attenzione di Shariar narrando ogni giorno delle storie talmente avvincenti da convincere l’uomo, curioso di conoscere il seguito, a rinviare l’uccisione.

La vicenda del balletto costituisce l’antefatto della storia, cioè il tradimento di Zobeide amata da Shariar. Geloso della sua donna il sultano decide di mettere alla prova la sua fedeltà: finge, quindi, di partire per la caccia insieme a suo fratello Zahman. Durante la sua assenza, le porte dell’harem vengono aperte agli schiavi tra i quali ce n’è uno bellissimo, nero, lo Schiavo d'oro. Al ritorno Shariar e il fratello sorprendono un'orgia in corso che coinvolge tutto l'harem e trovano Zobeide tra le braccia dello Schiavo d'oro. Ne consegue il massacro di schiavi e favorite: Zobeide preferisce uccidersi da sola con un pugnale.


Adriana Benignetti