martedì 13 gennaio 2015

"Onegin": la trama

(Foto: balletto.net)
Onegin

Balletto in tre atti e sei scene

Musica 
Pëtr Il'ič Čajkovskij (Kamsko-Votkinsk, 1840 – San Pietroburgo, 1893) rielaborata da Kurt Heinz Stolze (1926 – 1970)

Libretto e coroegrafia 
(Rustenburg, 15 agosto 1927 – Dublino, 26 giugno 1973)

Scenografia 
Jürgen Rose (1937)

Tratto dal romanzo in versi di Aleksandr Puškin Eugenio Onegin

Prima rappresentazione: Stoccarda, 13 aprile 1965. Interpreti: Ray Barra, Marcia Haydée, Ana Cardus, Egon Madsen.


Atto I
Quadro primo
Giardino di casa della vedova Larin.
Tatjana, Ol’ga e alcune amiche danzano allegramente. A un certo punto organizzano un gioco: chi si guarderà allo specchio vi scorgerà il viso dell’amato. Ol’ga vede nello specchio il viso del fidanzato, il poeta Lenskij; la timida Tatjana, sorella di Ol’ga, scorge, invece, il viso di Onegin, che – in visita a San Pietroburgo – è ospite nella casa della vedova Larin, amica di Lenskij. Tatjana s’innamora all’istante del giovane Onegin, annoiato aristocratico e futuro erede di ricchi possedimenti. Questi si vanta della sua superiorità con la compagnia dei presenti e neppure Tatjana riesce a spezzare la sua alterigia.

Quadro secondo
Camera di Tatjana.
Tatjana si addormenta, mentre è intenta a scrivere una lettera d’amore a Onegin, e, in sogno, , si vede , riflessa nello specchio dove appare il viso di Onegin che le rivela il suo amore corrisposto.

Atto II

Quadro primo
Casa della vedova Larin.
Durante il festeggiamento per il compleanno di Tatjana il giovane Onegin, irritato dall’ingenua sincerità della ragazza, straccia la lettera davanti a suoi occhi e inizia a corteggiare insistentemente la sorella Ol’ga, tanto che Lenskij, geloso e inconsapevole, lo sfida e duello. Anche il principe Gremin, frequentatore assiduo del salotto, non riesce a impedire la tragedia.

Quadro secondo
Un parco abbandonato.
Tatjana e Ol’ga implorano Lenskij di rinunciare al suo proposito anche perché Onegin è pronto a riconoscere il proprio errore e a riconciliarsi. Il romantico poeta è ancora troppo sconvolto e non intende abbandonare la sfida: così, durante l’inevitabile duello, Onegin uccide Lenskij.

Atto III

Quadro primo
Nella sala delle danze a Palazzo Gremin.
Sono passati 10 anni dal duello nel quale Lenskij ha trovato la morte: Tatjana è ora moglie del principe Gremin. Durante il ballo che si sta svolgendo, improvvisamente appare Onegin, devastato nell’animo dalle delusioni dell’esistenza: quando egli vedere Tatjana, si rende conto di quale colpa ha commesso disdegnando così crudelmente l’unico grande e onesto amore della sua vita. Tatjana, vedendolo, gli volta le spalle.

Quadro secondo
Salottino di Tatjana.
Onegin scrive una lettera alla donna chiedendole un incontro, ma la principessa rifiuta l’invito e chiede al marito di non lasciarla sola quella sera: preghiera che rimane inascoltata. Onegin giunge e ammette, finalmente, il suo amore. Nonostante le forte emozioni suscitate da quell’incontro, Tatjana si rende conto che la decisione di Onegin è giunta ormai troppo tardi e davanti a lui strappa la sua lettera.


Adriana Benignetti