domenica 28 febbraio 2016

“Il corsaro”: la trama

Il corsaro
Melodramma tragico in tre atti

Musica
Giuseppe Verdi (Le Roncole, 10 ottobre 1813 – Milano, 27 gennaio 1901)

Libretto
Francesco Maria Piave (Murano, 18 maggio 1810 – Milano, 5 marzo 1876), dal poemetto The Corsair di George Byron

Prima rappresentazione
Trieste, Teatro Grande, 25 ottobre 1848




 


Personaggi
Corrado, capitano dei corsari (tenore)
Medora, sua giovane amante (soprano)
Seid, pascià di Corone (baritono)
Gulnara, sua schiava prediletta (soprano)
Selimo, luogotenente di Seid (tenore)
Giovanni, corsaro (basso)
Un eunuco nero (tenore)
Uno schiavo (tenore)

Corsari, guardie, turchi, schiavi odalische
La scena si svolge nel mar Egeo.
Epoca: inizi del XlX secolo

ATTO I
In un’isola dell’Egeo, Corrado, capo dei Corsari, dopo aver letto un messaggio consegnatogli dal fido compagno Giovanni, ordina ai suoi di prepararsi a una spedizione contro i musulmani. Nelle stanze della vecchia torre, Medora suona con l’arpa un triste motivo. Informata della partenza, fra le lacrime, la fanciulla implora il giovane di non levare l’ancora, ma le sue preghiere cadono inascoltate.

ATTO II
Nella città turca di Corone, il pascià Seid viene a sapere dell’imminente attacco dei Corsari e, incurante, festeggia in anticipo la sua vittoria. Al banchetto partecipa anche la sua favorita, l’infelice Gulnara, che in segreto odia Seid. Giungono i corsari e Corrado, introdottosi nel padiglione del banchetto sotto mentite spoglie, si rivela, chiamando i suoi alla battaglia. Il combattimento si risolve in favore di Seid, che condanna a morte il corsaro nonostante Gulnara, innamoratasi di lui, chieda che sia graziato.

ATTO III
Raggiunto Corrado in prigione, Gulnara gli propone l’assassinio del pascià in cambio della libertà, ma il corsaro rifiuta. La schiava allora uccide Seid di propria mano e fugge con Corrado. Nel frattempo, sulla spiaggia dell’isola dei Corsari, Medora si è avvelenata temendo di non rivedere più l’amato. Corrado ritorna in tempo per accogliere fra le braccia Medora morente. Il Corsaro, straziato dal dolore, si suicida gettandosi dalla scogliera.

Fonti:
giuseppeverdi200.gov.it

Dizionario dell’opera 2002 a cura di Piero Gelli, Baldini&Castoldi, Milano 2001


A.B.