giovedì 8 marzo 2012

Luca Franzetti, OttavaNota, Milano

Domenica 11 marzo ore 21.00 il violoncellista in concerto a Milano con musiche di Cassadò, Ligeti, Bach e Sollima



«Ho avuto tanti incontri ed esperienze importanti, ma ciò che ha radicalmente cambiato la mia vita, sradicando le certezze e rimettendo tutto in discussione è stato il mio primo viaggio in Venezuela. Lì ho scoperto l’enorme “potere” della musica: ho capito che fare “solo” l’esecutore era un po’ come avere un’astronave parcheggiata vicino casa e usarla per andare a comprare il giornale».
Luca Franzetti
 

Tre mesi fa,  in un’intervista bellissima, e a tratti commovente, Luca Franzetti mi aveva raccontato del suo incontro con Claudio Abbado, delle sue esperienze in Venezuela, a Santo Domingo e in Palestina e di come il suo modo di “essere musicista” fosse cambiato radicalmente dopo quegli straordinari viaggi musicali e umani. “La musica non è un’invenzione dell’uomo ma un dono. E come tale o lo rifiuti o lo tratti in un certo modo: non ci sono vie di mezzo”, mi aveva detto tra le altre cose. Sempre più stimato a livello internazionale, sia come solista che come didatta, Franzetti ha accolto a piene mani il dono ricevuto, riversando, sempre più, nel suo modo di suonare la passione per la musica e la consapevolezza dell’enorme potere che essa ha. Una visione totalizzante della musica, condivisa pienamente da OttavaNotaun luogo, nato a Milano, "dove vivere la gioia di fare musica insieme può diventare una regola quotidiana, più che una sporadica eccezione". Non è un caso, quindi, che nel presentare il primo concerto della Stagione Primaverile di musica da camera OttavaNota abbia scelto proprio un musicista “speciale” come Franzetti. Il concerto, nel quale, il violoncellista eseguirà musiche di Cassadò, Ligeti, Bach e Sollima, avrà luogo nella sede di via Marco Bruto 24 a Milano, domenica 11 marzo alle ore 21.00 con ingresso gratuito.


Luca Franzetti dal 2004 fa parte dell'Orchestra Mozart e dell'Orchestra del Festival di Lucerna, dove convergono i migliori musicisti d'Europa provenienti da Berliner Philharmoniker, Wiener Philharmoniker, Concertgebouw di Amsterdam, Gewandhaus di Lipsia, S.Cecilia di Roma diretti da Claudio Abbado. Luca Franzetti ha cominciato a studiare violoncello all'età di 17 anni dopo essersi dedicato allo studio del pianoforte e del violino. Non ancora diplomato comincia ad esibirsi nell'orchestra Verdi e a ventiquattro anni si diploma al Conservatorio di Milano G. Verdi. Dopo aver fatto esperienza in diverse orchestre italiane torna all'orchestra Verdi, diretta da Riccardo Chailly, diventandone il primo violoncello e suonando spesso come solista. Parallelamente collabora come primo violoncello con la Scottish Chamber Orchestra di Edimburgo, la Royal Philharmonic of Flanders di Anversa e l'Operanorth di Leeds. Nel 2004 viene chiamato da Claudio Abbado a far parte della sua nuova "Orchestra Mozart" e dell'Orchestra del Festival di Lucerna. Sotto la guida di Abbado si esibirà con solisti del calibro di Natalia Gutman, Mario Brunello, Wolfram Christ, Kolia Blacher e Alessio Allegrini. Nel 2009 viene invitato, insieme ad Abbado, in Venezuela a partecipare al famoso Sistema di Jose Antonio Abreu. Qui la vita e la visione del mondo e della musica vengono rivoluzionate totalmente: la musica diventa riscatto sociale, medicina per tutti i mali, economici, politici, spirituali dell'uomo, un buon affare sotto tutti i punti di vista. In Venezuela suona come solista il concerto di Schumann con la Simon Bolivar Orchestra di Gustavo Dudamel diretta da Diego Matheuz. Luca Franzetti partecipa al progetto di Alessio Allegrini, "Musicians for human rights" suonando anche come solista, realizzando attraverso la musica dei progetti sociali. Luca Franzetti crede veramente nella musica come un rimedio universale, e nella missione del musicista che contribuisca a lenire le paure dell'uomo.

Per maggiori informazioni, visitare il sito di OttavaNota

Adriana Benignetti