mercoledì 30 novembre 2011

Debutto all’Auditorium di Milano per il violoncellista Narek Hakhnazaryan

Il giovane vincitore del Premio Čajkovskij 2011 eseguirà le “Variazioni su un tema rococò” op. 33 di Čajkovskij

Lo scorso luglio ha vinto l’ambito "Premio Caikovskij 2011", uno dei più importanti riconoscimenti mondiali nell’ambito della musica classica: armeno, classe 1988, figlio d’arte (padre violinista e madre pianista), una carriera internazionale già avviata Narek Hakhnazaryan debutterà questa settimana a Milano, sul palco dell’Auditorium Fondazione Cariplo. Il giovane violoncellista si cimenterà (con il suo violoncello David Tecchler del 1698) nell’esecuzione delle bellissime Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra composte da Čajkovskij nel 1876. Ad accompagnare il solista l’Orchestra Verdi diretta da Zhang Xian: il programma è arricchito dall’esecuzione de L’uccello di fuoco di Stravinskij e dalla Sinfonia n. 1 “Sogni d’inverno” di Čajkovskij.

Da non perdere, giovedì 1 dicembre ore 18.30, per il ciclo “Storia della musica russa”
la presentazione del concerto a cura di Fausto Malcovati ed Enzo Beacco.

Rappresentato per la prima volta a Parigi il 25 giugno 1910, L’uccello di fuoco (L’oiseau de feu) fu il primo grande successo di portata internazionale per Stravinskij e il primo di tre balletti commissionati al compositore da Sergej Djagilev per i Ballets Russes di Parigi. Ispirato a fiabe popolari russe, il balletto, dal grande fascino narra del principe Ivan che cattura e libera un magico uccello di fuoco, grazie al quale vince il malvagio gigante Katscei e ne distrugge gli incantesimi, conquistando l’amore di una delle principesse che ne erano prigioniere. Dalla partitura Stravinskij ricavò tre Suite: una, subito dopo la prima del balletto (1911); la seconda, otto anni dopo (1919); la terza, versione maggiormente eseguita nel 1945.

Poco eseguita oggi, la Sinfonia n. 1 “Sogni d’inverno” di Čajkovskij fu composta tra il 1866 e il 1868, anni durante i quali il compositore è a Mosca per insegnare Armonia prima nella Scuola Musicale Russa, poi al Conservatorio dove rimarrà fino al 1878. Eseguita in forma completa il 3 febbraio 1868 a Mosca sotto la direzione di Anton N. Rubinštein (lo Scherzo della sinfonia era già stato eseguito 2 anni prima diretto da Nikolaj Rubinštein), la Sinfonia ottenne un grande successo di pubblico, ma anche profonde le critiche da parte di Anton Rubinštein e Nikolaj Zaremba. Critiche che spinsero il Čajkovskij a “rivedere” la Sinfonia e a modificarla profondamente: nella seconda versione, essa venne eseguita per la prima volta il 1° dicembre 1883.

Le Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra furono composte nel dicembre 1876: grande importanza, nella nascita di questa composizione, ebbe la conoscenza di  
Wilhelm Fitzenhagen, celebre violoncellista tedesco e insegnante al Conservatorio di Mosca, al quale fu poi dedicata. L’aiuto del concertista e didatta fu sicuramente fondamentale anche perché Čajkovskij non aveva una grande familiarità con le risorse tecniche del violoncello; Fitzenhagen si spinse, però, oltre le previsioni del compositore, apportando numerose modifiche alle variazioni e modificandone anche l’ordine di esecuzione, creando una vera e propria seconda versione, eseguita a Wiesbaden nel 1879. Pubblicata nel 1899 con il tiepido consenso di Čajkovskij, è questa la versione correntemente eseguita. La versione originaria, della quale è stato riscoperto l’autografo ha avuto una prima esecuzione a Mosca nel 1941, con pubblicazione nel 1956.


Vincitore della medaglia d’oro al Premio Tchaikovsky 2011 nella sezione violoncello, Narek Hakhnazaryan è nato nel 1988 a Yerevan, Armenia. Ha ricevuto diverse borse di studio dalla Mstislav Rostropovich Foundation e si è esibito in Russia, Germania, Austri, Francia, Gran Bretagna, Grecia, Turchia e Canada. In seguito alla vittoria del primo premio alle “Young Concert Artists International Auditions” del 2008, Narek Hakhnazaryan ha esordito alla Zankel Hall della Carnegie Hall di New York e al Terrace Theater del Kennedy Center di Washington D.C. Dopo di allora, è apparso al Young Concert Artists Festival di Tokyo ed è stato protagonista di una lunga tournée negli Stati Uniti, con tappe come solista alla Symphony Hall di Boston con i Boston Pops. Si è inoltre esibito all’Isabella Gardner Museum di Boston, alla Chamber Music Society di Buffalo e alle “Rising Stars Series” del Ravinia Festival. Narek Hakhnazaryan suona un violoncello David Tecchler del 1698, su gentile concessione di Valentine Saarmaa, nipote del celebre liutaio Jacques Francais.


Niccolò Paganini, Variazioni su un tema dal «Mosè in Egitto» di Rossini, Narek Hakhnazaryan violoncello, Gayane Akhnazaryan pianoforte (video caricato su You Tube da MoscowConservatory il 03/apr/2010)

Auditorium di Milano, Largo Mahler, Milano
Giovedì 1 dicembre 2011 ore 20.30
Venerdì 2 dicembre 2011 ore 20.00
Domenica 4 dicembre 2011 ore 16.00

Igor Stravinskij
L’uccello di fuoco
Pëtr Il’ič Čajkovskij
Variazioni su un tema Rococò op. 33
Sinfonia n. 1 in Sol minore op. 13 Sogni d’inverno


Violoncello Narek Hakhnazaryan (vincitore Premio Čajkovskij 2011)
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Zhang Xian
Adriana Benignetti