lunedì 19 ottobre 2015

Al via la 71a Stagione de “I Pomeriggi Musicali”

Presentata questa mattina, presso il Teatro Dal Verme, "Architetture dell'invisivile", la 71a Stagione de I Pomeriggi Musicali, che prenderà il via giovedì 22 ottobre. Sul podio, per il concerto inaugurale, Aldo Ceccato che celebra i 10 anni della sua nomina a Direttore Emerito della compagine orchestrale

«Siamo particolarmente felici di presentare oggi Architetture dell’invisibile, la Stagione Sinfonica 2015-2016 dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali, firmata dal M° Maurizio Salerno che ringraziamo per aver curato una proposta originale nell’ispirazione e – soprattutto – nella raffinata ricerca delle trame sottili della musica, di quelle architetture dell’invisibile che attingono al repertorio classico ma che vogliono anche dare spunto e occasione ai compositori della nuova leva. 

Il lancio di una nuova Stagione è anche l’occasione per tracciare un bilancio della Stagione appena conclusa. Possiamo affermare con gioia che alle nostre spalle abbiamo mesi di successo e soddisfazioni: la trasmissione in diretta su Rai Radio 3 del concerto inaugurale della 70ª Stagione con il Messiah di Händel diretto da Ottavio Dantone; il meraviglioso successo di pubblico e di critica del Rondò di Festa dello scorso 5 novembre, che ha festeggiato il 70° anniversario dell’Orchestra con una giornata di incontri, dibattiti e concerti, culminata nella magnifica serata che ha rivisto l’affettuoso ritorno sul podio dei Pomeriggi di Daniele Gatti; il notevole incremento di presenze registrato dalla 70ª Stagione dell’Orchestra rispetto alla Stagione precedente che pure aveva chiuso in attivo; il fortunato debutto di ben tre nuove rassegne che – nei mesi estivi – hanno visto I Pomeriggi Musicali impegnati come non mai a Milano e in Regione Lombardia. A questo proposito, desideriamo ringraziare il Comune di Milano nella persona dell’Assessore alla Cultura, Filippo Del Corno, per essere stato promotore di una vera e propria macchina da spettacolo con l’originale modello di Expo in Città, ma soprattutto per aver coinvolto I Pomeriggi in una delle esperienze più emozionanti che la nostra Fondazione ricordi: l’esecuzione dello Stabat Mater di Pergolesi nel Cortile della Rocchetta al Castello Sforzesco per festeggiare l’apertura del Nuovo Museo della Pietà Rondanini. Il recente e fortunato debutto della Stagione d’Opera nei Teatri di Tradizione lombardi, che vede ancora una volta protagonista l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, ci offre l’occasione di esprimere un sentito ringraziamento alla Regione Lombardia e, in particolare, all’Assessore alla Cultura, Cristina Cappellini, per il prezioso impegno di OperaLombardia che ha imposto un modello produttivo esemplare per l’ottimizzazione dei costi delle produzioni d’opera garantendo rappresentazioni di alta qualità. Un modello di cui I Pomeriggi sono orgogliosi di essere parte. Il crescente successo di Pubblico, l’affetto degli Artisti, gli attestati di fiducia e soddisfazione delle Istituzioni, i bilanci in pareggio ci consentono di guardare al futuro con slancio ed entusiasmo, consapevoli che una storia lunga e densa come quella dei Pomeriggi obbliga l’attuale Direzione a spingere verso un’ulteriore crescita, che per un’Istituzione culturale significa di certo tenere costantemente alta l’attenzione per garantire cartelloni di qualità, ma anche impegnarsi con tenacia per potenziare e diversificare l’offerta culturale, lanciare nuovi artisti, attuare una politica dei prezzi a garanzia della più ampia accessibilità, offrire l’opportunità ai più piccoli di coltivare la passione musicale e promuovere l’abitudine all’ascolto della musica nelle scuole e nelle famiglie. Ringraziamo infine il M° Aldo Ceccato, Direttore Emerito dell’Orchestra, per lungo tempo anche suo Direttore Stabile, che ha accettato di dirigere il concerto inaugurale della 71ª Stagione Sinfonica». Paola Ghiringhelli Presidente Fondazione I Pomeriggi Musicali
Massimo Collarini Consigliere Delegato Fondazione I Pomeriggi Musicali

La 71a Stagione: il programma completo
Il programma, disegnato dal Direttore Artistico Maurizio Salerno è composto da 23 concerti che si terranno al Teatro Dal Verme di Milano dal 22 ottobre al 21 maggio (giovedì ore 21 e sabato ore 17) e rende omaggio a Italo Calvino nel trentennale della scomparsa e al suo romanzo “Le Città Invisibili”. Il titolo eloquente di questa nuova edizione è Architetture dell’Invisibile. I 19 concerti eseguiti dall'orchestra de I Pomeriggi (i restanti 4 si devono alle formazioni ospiti) sono ispirati ad altrettante “città invisibili” fra quelle descritte da Calvino; il risultato è una sorta di "ideale itinerario tematico” lungo il quale si svilupperà l’intera Stagione. A queste città saranno dedicate ben 19 Prime Assolute, una per concerto, commissionate dalla Fondazione I Pomeriggi Musicali a 19 compositori, alcuni affermati, la maggior parte giovani emergenti. Come è noto, fin dalle loro origini nel dopoguerra, I Pomeriggi hanno sempre dato largo spazio, insieme al repertorio Classico, alla musica Contemporanea. Quello di quest’anno è però un impegno totalmente nuovo: ognuno dei concerti verrà infatti aperto da un'inedita e breve (circa 5 minuti) composizione ispirata alla corrispondente “città invisibile”: un’idea di esplorazione ben presente nel romanzo di Calvino, che grazie ai nostri autori traghettiamo nel mondo musicale contemporaneo. La collaborazione in atto con Arnoldo Mondadori Editore impreziosisce il progetto e ne rafforza grandemente il significato e la caratura. A fianco delle brevi composizioni commissionate, i programmi dei concerti attingono al repertorio Classico consueto della nostra Orchestra, con avvincenti incursioni nei capolavori Romantici o Moderni da Čajkovskij a Brahms, Dvořák, Sibelius, Grieg, Fauré, Ravel, Stravinskij, Šostakovič, Varèse. Vedremo proposte, sia solistiche sia sinfoniche, tali da valorizzare al massimo le caratteristiche naturali di una grande formazione da camera. 2 Fra gli appuntamenti segnaliamo innanzitutto il Concerto Inaugurale della Stagione (giovedì 22 ottobre con replica sabato 24) diretto da Aldo Ceccato che in questa occasione celebrerà i 10 anni della sua nomina a Direttore Emerito de I Pomeriggi. In programma, a seguito di un brano di Virginia Guastella, il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra di Chopin, solista Pietro De Maria, e la Sinfonia n. 4 di Schumann (nella revisione Mahler).

Continuerà il progetto pluriennale con Alexander Lonquich, protagonista dell’integrale dei Concerti per Pianoforte e Orchestra di Beethoven: quest’anno in due appuntamenti eseguirà i Concerti n. 3 e 4 nella duplice veste di solista e concertatore, presentando anche brani di Giorgio Colombo Taccani e Andrea Portera. L’intero programma è affidato a interpreti di prima grandezza e di diverse generazioni: come Corrado Rovaris che, dopo una novità di Alberto Cara, dirigerà Benedetto Lupo e Beatrice Rana nei Concerti per due pianoforti di Mozart e Poulenc; e come il giovane ma già affermatissimo Daniele Rustioni impegnato in una nuova composizione di Carlo Galante oltre che nella Sinfonia n. 3 di Schubert e nella “Renana” di Schumann.

Ancora, Giordano Bellicampi in coppia con il chitarrista Emanuele Segre per un concerto di Castelnuovo Tedesco, seguito dalla novità di Matteo Manzitti e da “La Riforma” di Mendelssohn. E James MacMillan che, insieme a una nuova composizione di Carlo Boccadoro, presenterà un proprio Concerto per oboe e orchestra con la partecipazione dell'oboista Francesco Quaranta.

Nel doppio ruolo di direttore e di solista svettano Enrico Dindo che, tra un nuovo pezzo di Paolo Longo e la Sinfonia n. 2 di Beethoven, offrirà la sua esecuzione del Concerto n. 1 di Šostakovič. E ancora Maurizio Zanini che lancerà una nuova pagina di Chiara Lemut prima di affrontare dal podio e alla tastiera un programma francese; Louis Lortie che dirigerà una nuova composizione di Orazio Sciortino, la "Tragica" di Schubert e, al pianoforte, un concerto di Mozart; mentre Stefano Montanari interpreterà il Concerto per violino e orchestra n. 3 di Mozart, fra un pezzo di Mhedi Khayami e la Settima di Beethoven. Ampia come sempre a I Pomeriggi è l’apertura ai giovani, confermata dalla partecipazione di talenti già presenti nel circuito internazionale quali la violinista Anna Tifu, il direttore Alessandro Cadario e Aylen Pritchin, che sotto la direzione di Donato Renzetti eseguirà il Concerto per violino e orchestra op. 35 di Čajkovskij.

Il concerto inaugurale


Giovedì 22 ottobre alle 21 e sabato 24 ottobre alla 17, presso il Teatro Dal Verme (via San Giovanni sul Muro, 2 - Milano), si inaugura la 71° Stagione Sinfonica dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali.

Sul podio il graditissimo ritorno del Maestro Aldo Ceccato. In programma il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 op. 11 di Chopin con Pietro De Maria al pianoforte. Seguito da una Prima Assoluta commissionata da I Pomeriggi a Virginia Guastella dal titolo Zaira tra le misure del suo spazio. Infine la Sinfonia n. 4 op. 120 di Schumann, che il Maestro Ceccato propone nella revisione mahleriana di non diffusissima esecuzione. Dice a questo proposito il Maestro in una breve dichiarazione: «Poco prima della sua scomparsa Mahler pregò sua moglie Alma di far stampare le sue revisioni delle Sinfonie di Schumann ‘perché veramente valgono’. Bruno Walter (che fu assistente di Mahler ad Amburgo) dichiarò in seguito che la ricostruzione delle quattro sinfonie di Schumann è senza dubbio da considerarsi indispensabile, ciò perché originariamente scritte da una mano non aderente allo spirito orchestrale in quanto l’immaginazione timbrica proviene dal pianoforte».

Il concerto non sarà solo l’inaugurazione della nuova e ricca Stagione Sinfonica, ma anche l’occasione per celebrare i 10 anni della nomina del Maestro Ceccato a Direttore Emerito de I Pomeriggi.

I protagonisti del concerto inaugurale

Aldo Ceccato, Direttore Emerito dei Pomeriggi Musicali, è nato a Milano nel 1934. Proviene da una splendida tradizione: far musica in famiglia. Agli anni dedicati allo studio del Pianoforte, sotto la guida di Carlo Lonati, maestro di Carlo Vidusso e Maurizio Pollini, sono seguiti gli studi di Composizione con Bruno Bettinelli e direzione d’Orchestra con Sergiu Celibidache. Dal suo debutto a Milano con il Don Giovanni di Mozart nel 1963, Aldo Ceccato ha diretto in 36 Nazioni del Mondo, le più prestigiose Orchestre. Oltre all’attività direttoriale, si dedica all’insegnamento, attraverso masterclass Internazionali. Conferenziere brillante, è anche scrittore di trattati inerenti le “attualizzazioni” di autori quali Beethoven, Schubert, Schumann e Brahms. Ampia la sua discografia per le case E.M.I, ABC, Philips, Frame. Particolarmente importante per la storia dei Pomeriggi Musicali sono le sue incisione della Missa Solemnis e la Nona Sinfonia di Beethoven per La Bottega Discantica e i tre Poemi Sinfonici di Victor de Sabata con la Filarmonica di Londra per la Hyperion. Aldo Ceccato è Accademico di Santa Cecilia, Cavaliere di Gran Croce ed è stato nominato Doctor Honoris Causa dalla americana Michigan University.

Dopo aver vinto il Premio della Critica al Concorso Čajkovskij di Mosca nel 1990, Pietro De Maria ha ricevuto il Primo Premio al Concorso Internazionale Dino Ciani-Teatro alla Scala di Milano (1990) e al Géza Anda di Zurigo (1994). Nel 1997 gli è stato assegnato il Premio Mendelssohn ad Amburgo. Il suo repertorio spazia da Bach a Ligeti ed è il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin. L’integrale è stata registrata per DECCA e ha ricevuto importanti riconoscimenti dalla critica internazionale, tra cui Diapason, International Piano e Pianiste. Nel 2010, anno del bicentenario della nascita del compositore polacco, Pietro De Maria è stato invitato a suonare Chopin nelle più importanti sedi internazionali, tra cui Berlino, Parigi, Varsavia, Zurigo, Roma, il Festival di Nohant, Pechino e Singapore. Pietro De Maria insegna alla Scuola di Musica di Fiesole, all’Accademia di Musica di Pinerolo e al Musikdorf di Ernen in Svizzera.

ZAIRA TRA LE MISURE DEL SUO SPAZIO di Virginia Guastella

Nel mio brano “gli avvenimenti del passato”, come scrive Italo Calvino, diventano ricordi di un melodismo passato che, in frammenti, si dipana nello spazio orchestrale, a tratti cameristico e parossistico. La mia città invisibile, ma sonora, contiene il passato e lo filtra come fa la memoria con i ricordi: ne muta i contorni, i tratti e li trasferisce in una dimensione altra. Il passato è anche quello del repertorio musicale tradizionale rappresentato dai motivi dalla Quarta Sinfonia di Schumann, che scompongo e assemblo in nuovi equilibri formali del presente.

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