venerdì 23 dicembre 2016

Pëtr ll'ič Čajkovskij: cronologia della vita e delle opere

Pëtr ll'ič Čajkovskij
(Kamsko-Votkinsk, 7 maggio 1840 – San Pietroburgo, 6 novembre 1893)

1840 Pëtr ll'ič Čajkovskij nasce a Kamko-Votkinsk, governatorato di Vjatka, nei monti Urali da Il’ja Petrovič (ingegnere minerario e dirigente d’azienda) e Aleksandra Andrejanovna Assier, di origine francese. Dalla madre prima, da una governante di casa (Fanny Dürbach), poi, apprende i primi rudimenti di pianoforte.

1848 Verso la fine dell’anno la famiglia si trasferisce a San Pietroburgo.

1849 La famiglia fissa la dimore presso Alapaevsk, sugli Urali.

1850 Pëtr ll'ič, che il padre vuole destinare alla carriera di magistrato, frequenta la scuola di Giurisprudenza a San Pietroburgo. La seprazione dalla madre fu, per Čajkovskij, uno dei momenti più terribili della sua esistenza, nutrendo per lei un affetto esclusivo.

1852 La famiglia si ricompone a San Pietroburgo.

1854 La madre di Pëtr ll'ič muore per colera.

1859 Terminati gli studi, ottiene un impiego al Ministero di Giustizia.

1862 Deciso a dedicarsi alla sua vera vocazione, Čajkovskij si iscrive al Conservatorio dove studia composizione con Anton Rubinštein.

1863 Lascia l’impiego al Ministero e si guadagna da vivere impartendo lezioni private di musica. Compone la sua prima opera significativa: Ode alla gioia per soli, coro e orchestra.

1865 Pëtr ll'ič si diploma con medaglia d’argento presso il Conservatorio di S. Pietroburgo.

1866 Nikolaj Rubinštein (fratello di Anton) lo chiama alla cattedra di Armonia al Conservatorio di Mosca, appena istituito. Nei primi anni del soggiorno moscovita compone due sinfonie (Sogni d’inverno op. 13 e Piccola Russia op. 17), tre opere (Il Voivoda, L'Ondina e L’ufficiale della guardia), I'Ouverture-Fantasia Romeo e Giulietta, nonché musica da camera.

1875 Soffre di forti depressioni nervose, connesse anche alla sua segreta omosessualità. Porta comunque a termine la Terza Sinfonia Polacca e il Primo Concerto per pianoforte e orchestra. Sul finire dell’anno inizia anche a comporre la raccolta di pezzi per pianoforte nota come Le stagioni.

1876 Trascorre un periodo di cura a Vichy e assiste al Festival di Bayreuth, in qualità di critico musicale (attività che aveva svolto per un certo numero di anni al fine di arrotondare le proprie entrate). Compone I'opera Il fabbro Vakula, I'Ouverture-Fantasia Francesca da Rimini e le Variazioni rococò per violoncello e orchestra. Sul finire dell’anno inizia una corrispondenza con Nadežda von Meck, ricchissima vedova erede delle fortune di Georg von Meck, proprietario delle prime ferrovie russe: corrispondenza che si protrasse per 14 anni. Per desiderio di entrambi i due non si incontrarono mai.

1877 Al ritorno in Russia sposa l’ammiratrice Antonina Miliukova ma l'esperienza coniugale si rivela fallimentare; dopo poche settimane Čajkovskij lascia Antonina e si rifugia, prostrato, a Pietroburgo. Va in scena il balletto Il lago dei cigni.

1878 Dedica la Quarta Sinfonia a Nadežda von Meck. Animata da una febbrile passione per Ia musica, Nadežda sostiene economicamente i musicisti più promettenti, tra i quali un giovanissimo Debussy, assunto come pianista a tempo pieno, e Čajkovskij, cui viene assicurato un assegno annuale di 6.000 rubli. Affrancato da qualsiasi assillo economico, il compositore rinuncia all'insegnamento e abbina I’attività creativa a Iunghi soggiorni in Europa. Nella fitta produzione di questo periodo spicca il Concerto per violino e orchestra op. 35. A Mosca viene rappresentato il suo capolavoro operistico: Evgenij Onegin.

1880 Intraprende un secondo viaggio in Italia. Nascono Capriccio italiano, Ouverture 1812 e il Secondo concerto per pianoforte e orchestra.

1885 Compone l'ouverture Manfred op. 58.

1888 Tiene concerti in Germania, a Parigi e a Londra. Scrive la Quinta Sinfonia op. 64.

1890 Al ritorno da un soggiorno a Firenze, Čajkovskij interrompe i rapporti epistolari con Nadežda. Vanno in scena La dama di picche e La bella addormentata.

1891 Compie un giro di concerti negli Stati Uniti. A New York inaugura Ia Carnegie Hall. L'anno successivo debutta in Russia Lo schiaccianoci.


1893 Il 28 ottobre, a Pietroburgo, dirige la Sesta Sinfonia Patetica che aveva definito “un requiem per me stesso”. Čajkovskij si spegne il 6 novembre, ufficialmente per aver contratto il colera, ma le circostanze della morte non saranno mai del tutto chiarite. Le esequie funebri si tennero nella Cattedrale di Kazan a S. Pietroburgo: per la prima voltaera riservato quest’onore a un non nobile. 60.000 persone richiesero i biglietti per seguire la cerimonia. 

Adriana Benignetti