lunedì 14 aprile 2014

Elena Mosuc si cimenta nel fado con Gonçalo Salgueiro

Già sold out “OperFado”, lo spettacolo che vedrà sullo stesso palco il soprano rumeno e il celebre cantante portoghese di fado 


I critici hanno elogiato le recenti interpretazioni del soprano Elena Mosuc nei ruoli di Violetta Valéry (La Traviata) a Bari e a Las Palmas de Gran Canaria, e di Elvira (I Puritani) a Bilbao. Prima di continuare con la sua inarrestabile agenda lirica che nei prossimi mesi la porterà a Masada (Israele), Berlino, Canton (Cina) e Barcellona, la diva rumena intraprende una nuova avventura musicale: OperFado, un progetto che ha sviluppato in collaborazione con il rinomato e carismatico cantante di fado, stella della scena musicale portoghese, Gonçalo Salgueiro.


(Foto: © Susanne Schwiertz )


«Il fado è una forma d’arte che purifica, che ti porta alla catarsi. È appassionante e una grande interprete di fado è stata l'indimenticabile Amália Rodrigues», ha spiegato Elena Mosuc. Salgueiro è un artista di formazione classica che ha scelto il fado come forma d'espressione, anche se la sua fama si deve alla partecipazione come protagonista di musical come Jesus Christ Superstar.

«Gonçalo trasmette nelle sue interpretazioni non solo l'amore ma anche la passione e le emozioni. Ha inciso tre album dedicati al genere che recuperano i titoli classici insieme a nuovi che lui stesso ha composto, trasformandosi in un vero pioniere. Si tratta di un grande poeta», ha affermato Elena Mosuc.

Riunire su un palcoscenico due voci che provengono da due estremi dell'arte musicale, unisce la cultura rumena e portoghese: «Gonçalo è un grande appassionato d'opera e io lo sono del fado sin da quando ho scoperto i dischi di Amália Rodrigues già da piccola, ma conoscendo Gonçalo si è rinnovato l'amore per quest'arte. Per questo abbiamo pensato di programmare un concerto che unisse due stili tanto diversi, ma così vicini a un unico sentimento artistico. Questo sarà il grande debutto di Gonçalo in Romania e sono contenta che sia in Iasi, una città con una grande tradizione culturale». OperFado include anche alcune scene da uno dei musical più famosi, The Phantom of the opera.

«Come cantante d’opera», continua il soprano, «conosco la gioia spirituale che regala interpretare le grandi eroine dell'opera per tutto il mondo. Per questo avvicinarmi al fado per me è un regalo inaspettato e prezioso. È molto legato alla lirica: è una musica profonda, unica, malinconica, triste e persino dolorosa. L'opera è la mia passione artistica e ho sempre dedicato anima e corpo ad essa, ma sfide come questa aiutano a migliorare la propria arte; aprire i propri orizzonti è benefico e credo che non si debbano avere dei pregiudizi davanti a opportunità come questa, che comportano una crescita e nuovi modi di cantare. Sono convinta (e la reazione entusiasta del pubblico lo dimostra) che la mia intuizione sia corretta: i miei recenti successi con La Traviata e Puritani per esempio, si devono anche al mio studio del fado, che mi ha aiutato a dare a Violetta e a Elvira tratti che le rendono più complesse, drammatiche, misteriose e accattivanti. Ho molta voglia di cantare il mio primo fado in concerto! È una grande gioia condividere questo progetto con quello che considero il mio pubblico. OperFado contribuisce in modo significativo ad arricchire la mia mente e a continuare la mia formazione come persona e come artista. Questo è un evento che rimarrà sicuramente nei cuori di tutti quelli che verranno al Teatro Nazionale di Iasi il prossimo 23 aprile». (OperFado è già sold out).


Per informazioni: www.mosuc.com

(comunicato stampa)