giovedì 26 dicembre 2013

La “Nona” all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo

Dal 29 dicembre 2013 al 1° gennaio 2014, il tradizionale concerto di Capodanno con laVerdi guidata da Zhang Xian. Solisti: Maida Hundeling, Deborah Nansteel, Gregory Warren e Rudolf Rosen


 

Giusto il tempo di festeggiare il Natale in famiglia. E poi il gran finale, incastonato in un dicembre particolarmente denso di eventi per laVerdi, dentro e fuori la “Casa della musica” – l’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo – con quello che ormai è diventato un vero e proprio must nel panorama musicale milanese e nazionale: la Sinfonia n. 9 in Re minore op. 125 per soli, coro e orchestra di Ludwig van Beethoven, universalmente e più semplicemente conosciuta come la Nona, all’insegna di una tradizione che “gemella” idealmente – nel segno della musica –  Milano, Vienna e New York. 


A poco più di un mese dalla doppia esecuzione della imponente Ottava Sinfonia di Mahler, al MiCo di Fieramilanocity (sul podio il suo direttore onorario, Riccardo Chailly), l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, per l’occasione guidata dalla bacchetta del suo direttore musicale Zhang Xian, intonerà le trascinanti note del capolavoro del genio di Bonn, culminante in quell’Inno alla Gioia (e alla Libertà) che, come pochi altri brani nella storia, condensa in sé gli stilemi della musica assoluta. Come vuole consolidata tradizione ormai da quindici stagioni consecutive, la Nona sarà eseguita quattro volte a cavallo di Capodanno: domenica 29 ore 16.00, lunedì 30 ore 20.30, martedì 31 dicembre ore 20.00 e mercoledì 1 gennaio 2014 ore 16.00, all’Auditorium di Largo Mahler. Sul palco, a completare uno scenario d’impatto inimitabile - con circa 200 persone tra musicisti e orchestrali - ci sarà, naturalmente, il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, sotto la guida del Choir Master Erina Gambarini. E, naturalmente, un parterre di solisti internazionale, composto da Maida Hundeling (soprano), Deborah Nansteel (mezzosoprano), Gregory Warren (tenore), Rudolf Rosen (basso). La tradizione che lega laVerdi alla Nona comincia nella stagione 1999/2000 (prima esecuzione all’Auditorium di Milano il 30 dicembre ’99, Direttore Riccardo Chailly, Maestro del Coro Romano Gandolfi), per proseguire fino a oggi, senza soluzione di continuità.

Programma
Quando la Nona fu eseguita per la prima volta a Vienna (al Teatro di Porta Carinzia, il 7 maggio del 1824), la Capitale degli Asburgo venne piacevolmente coinvolta in un appuntamento di cui si era persa da tempo la consuetudine. In effetti, Ludwig van Beethoven non regalava ai viennesi una nuova sinfonia da tempo immemorabile. L’ultimo lavoro di questo genere uscito dalla sua penna era stato messo in cartellone ormai una decina d’anni prima - esattamente il 27 febbraio 1814 - quando l’Ottava aveva ottenuto un buon consenso di pubblico e qualche segno d’incomprensione da parte della critica. La parziale incomprensione dell’Ottava non aveva certo impedito a Beethoven di progettare nuove sinfonie, anche se il compositore parve dedicarsi, per gli anni a seguire, con maggiore dedizione alla cameristica, e in particolare all’amato pianoforte, consegnando alla storia senza sosta una serie impressionante di capolavori. Ma certamente l’estrema sinfonia beethoveniana appare come apportatrice di un’urgenza espressiva capace di trasferirsi in musica con una forza inaudita. Attraverso l’uso del coro, infatti, la partitura può trasmettere con maggiore energia un concetto filosofico, un “programma” che diviene evidente e definitivamente riconoscibile nell’Inno alla Gioia, testo amatissimo che il compositore tedesco aveva progettato di mettere in musica verso per verso addirittura dal 1793. E così, alla “prima” viennese, accompagnata da un successo enorme, il pubblico comprese appieno la portata del messaggio di Beethoven, di quell’uomo burbero e scontroso che senza arrendersi alle avversità aveva concepito in musica la rappresentazione di una tensione illuministica finalizzata al raggiungimento della felicità universale, condizione perseguibile nell’esaltazione della fratellanza e nel sincero convincimento della presenza di una Bontà Celeste, di un Essere Supremo che dal caos primordiale fonda un ordine morale a cui ogni uomo è chiamato a contribuire, esercitando la virtù. Da quel 7 maggio del 1824 la Nona, pubblicata nel 1826 da Schott e dedicata A Sua Maestà il Re di Prussia Federico Guglielmo III, non smetterà più di circolare, di essere eseguita e di continuare a commuoverci, simboleggiando con forza il testamento spirituale e la forza morale di un uomo con pochi termini di paragone nell’intera storia della nostra cultura. 

Nella Stagione 2013/2014 per la quinta volta Zhang Xian sarà Direttore Musicale de laVerdi (Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi), carica recentemente confermata fino alla Stagione 2014/2015. Zhang Xian è inoltre Direttore Artistico della NJO/Dutch Orchestra e dell’Ensemble Academy con cui ha tenuto il suo primo corso , deve molto a  nell’agosto 2011. Prima di tale incarico, è stata Direttore Associato della New York Philharmonic (prima titolare della Arturo Toscanini Chair) per tre anni, dopo esserne stata Direttore Assistente. Essendo sempre più richiesta come direttore ospite in Europa, tra i suoi futuri impegni ricordiamo le esibizioni con i Wiener Symphoniker, Orchestre Philharmonique de Radio France, Orchestre National de Bordeaux Aquitaine e Residentie Orkest, così come la London Symphony, Oslo Philharmonic, Netherlands Radio Philharmonic, Royal Stockholm Philharmonic, BBC Scottish Symphony e Gothenburg Symphony Orchestra. Inoltre tornerà a dirigere la Royal Concertgebouw Orchestra nel 2013/2014. I debutti della passata stagione includono esibizioni con Tonhalle-Orchester Zürich, NDR Sinfonieorchester, Radio-Symphonieorchester Wien, Danish National e Swedish Radio Symphony Orchestra e il ritorno con la SWR Sinfonieorchester Stuttgart. Nonostante ora abiti di base a Milano, mantiene rapporti continui e continuativi con il Nord America e gli impegni della scorsa stagione hanno incluso la National Symphony Orchestra di Washington e la Chicago Symphony Orchestra. Gli appuntamenti della presente e della futura stagione includono le orchestre sinfoniche di New Jersey, Cincinnati, Pittsburgh, Seattle, Atlanta e Indianapolis. Mantiene un forte legame con l’Orchestra della Juilliard School e di recente ha presentato la prima mondiale di un nuovo lavoro di Augusta Read Thomas al Lincoln Center. Come direttore d’opera Zhang Xian ha fatto un sensazionale debutto con La Bohème per la English National Opera nella primavera 2007, dove ritornerà nella Stagione 2013/2014. Ha diretto Turandot a Beijing nel maggio 2009 e nell’estate 2012 allo Schleswig Holstein Festival. Ha debuttato con la De Nederlandse Opera nel gennaio 2012 in una rappresentazione con due opere e la regia di Robert Lepage: Renard e Le Rossignol di Stravinskij. Impegni futuri includono il suo debutto al Teatro alla Scala nella Stagione 2013/14. Ha promosso compositori cinesi, in particolare le opere di Chen Yi (tra cui Momentum). Nel maggio 2008 ha completato un grande tour della Cina con sei concerti con l’Orchestra della Juilliard School, tour durante il quale Ge Xu di Chen Yi è stato rappresentato a Shanghai, Beijing e Suzhou. Ha anche diretto Fanfare di Huang Ruo con la New York Philharmonic. Ha fatto ritorno in Cina nell’aprile 2012 per dirigere la China Philharmonic e la Guanghzhou Symphony. Nata a Dandong in Cina, ha debuttato professionalmente a vent’anni con Le nozze di Figaro alla Central Opera House di Beijing. Si è formata al Conservatorio Centrale di Beijing, ottenendo sia la Laurea sia il Master of Music; in seguito, ha insegnato Direzione d’orchestra, prima di trasferirsi negli Stati Uniti nel 1998. La vittoria al Maazel/Vilar Conducting Competition nel 2002 ha definitivamente lanciato la sua carriera internazionale. Ha debuttato il 27 giugno 2012 (con la Nona di Beethoven) dirigendo la Philadelphia Orchestra in un concerto al Mann Center. Il 7 luglio 2012 ha debuttato con la Sächsische Staatsoter Dresden all’Automobilmanufaktur Dresden con il Concerto per violino dei Butterfly’s Lovers, Capriccio spagnolo di Rimskji-Korsakov, il Concerto per pianoforte n. 3 di Rachmaninov. Il 9 settembre 2012 ha aperto la nuova Stagione de laVerdi dirigendo alla Scala l’Ouverture 1812 di Čaikovskij e Ivan il Terribile di Prokof’ev. Il 7 dicembre è stata insignita dell’Ambrogino d’Oro del Comune di Milano. Il 5 settembre 2013 ha diretto laVerdi in un concerto tutto esaurito alla Royal Albert Hall di Londra, nell’ambito dei prestigiosi BBC Proms, per la celebrazione del bicentenario verdiano. Il 15 settembre ha aperto la Stagione del Ventennale de laVerdi, dirigendo l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi in un concerto straordinario al Teatro alla Scala (musiche di Čaikovskij, Rimskij-Korsakov e Stravinskij).

Erina Gambarini, Direttore del Coro. Figlia d’arte, ha iniziato la sua attività artistica a 13 anni al Teatro alla Scala di Milano, come voce bianca, protagonista nell’opera di Britten Il giro di vite. Dopo alcuni anni di intensa attività solistica, ha proseguito lo studio del pianoforte con il padre, lo studio del canto, come soprano, con Teresa Stich Randall a Vienna, direzione interpretazione corale e musica da camera con Marcel Couraud, tecnica vocale e interpretazione con Schmidt-Gaden. Ha collaborato con la RSI, la RAI, la Fenice di Venezia, Teatro Sociale di Como, Teatro Olimpico e Valle di Roma, Teatro Carignano di Torino, Verdi di Trieste, La Pergola di Firenze, Teatro Grande di Brescia. Ha inciso numerosi CD per Nuova Era, Carrara e Ricordi. Nel 1989 fonda il gruppo corale Canticum Novum, che in pochi anni si distingue per la qualificata e ricca attività artistica e parallelamente dirige vari gruppi strumentali. Nel 1996 inizia la sua collaborazione con il Maestro Romano Gandolfi, che nel 1998 la chiama come sua assistente e maestro del coro in occasione della costituzione del Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, incarico che ricopre tuttora. Ha collaborato con molti direttori d’orchestra, tra i quali Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Gianandrea Gavazzeni, Aldo Ceccato, Ettore Gracis, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Rudolf Barshai, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling, Leonard Slatkin, Nevil Marriner, Roger Norrington, Vladimir Fedoseyev, Robert King. Dal 1997 è membro dell’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo per i suoi meriti artistici.

Maida Hundeling, Soprano. Nata in Tunisia, la sua ricca carriera si è svolta rapidamente e principalmente nei paesi di lingua tedesca. In particolare, è ospite frequente del Teatro dell'Opera di Praga, dove ha cantato con grande successo   come Senta in Der Fliegende Holländer, nei ruoli principali di Turandot , Aida, Tosca, Amelia in Un ballo in maschera e Donna Anna in Don Giovanni. Al Teatro Nazionale di Praga ha interpretato Katerina in Greek Passion di Martinu diretta da Jiri Belohlavek, il ruolo di Adriana Lecouvreur e Giulietta in Les contes d'Hoffmann. Fra le sue interpretazioni si ricordano Chrystothemis in Elektra nei teatri di Bolzano, Piacenza, Modena, Ferrara e all’Anhaltisches Theater di Dessau. Nel repertorio tedesco, si ricordano Leonore in Fidelio nel suo debutto canadese con la Edmonton Opera, Ariadne in Ariadne auf Naxos alla Staatstheater di Norimberga, Elisabeth e Venere in Tannhäuser all’Oldenburgisches Staatstheater, al castello Wartburg di Eisenach, facendo parte del cast per lo stesso titolo al Teatro alla Scala. Inoltre, Marie in Wozzeck al Theater Regensburg, Agathe in Der Freischütz allo Staastheater Braunschwieg e ad Eisenach; Marta in Tiefland al Teatro Trier, Rezia in Oberon alla Städtische Bühnen Münster. Ha cantato Turandot con il Teatro Regensburg e il Teatro Nazionale Slovacco, Aida all’Opera di Lipsia, in tour in Giappone, e al Grosses Festspielhaus di Salisburgo; Ellen Orford nel Peter Grimes con lo Staatstheater di Hannover e Wuppertaler Bühnen, Jenůfa al Teatro Antonín Dvořák di Ostrava e all’Opera di Stato Slovacca, Lisa nella Dama di picche al Wuppertaler Bühnen, Adriana Lecouvreur al Landestheater  di Passau, Tosca al Festival di Smetana nel Litomyšl Festival e alla Volksoper di Vienna. Le sue più recenti apparizioni in concerto includono interpretazioni di Krasava in Libuše di Smetana e il ruolo del titolo in Sarka di Fibich al Festival di Smetana a Plzeň. Nella scorsa stagione ha interpretato fra l’altro Jenůfa al Teatro di Stato Slovacco e Giorgetta in Il Tabarro alla Volksoper di Vienna.

Deborah Nansteel, mezzosoprano,  arricchisce la sua formazione canora partecipando al Placido Domingo - Cafritz Young Artist Program con la Washington National Opera. Prossimi impegni includono Curra ne La Forza del Destino e la Terza Signora ne Il Flauto magico con la Washington National Opera, così come la donna straniera ne The Consul e Giunone e Ino nella Semele di Handel, con la Seattle Opera. I ruoli recentemente interpretati includono Mary ne The Flying Dutchman con il Festival di Glimmerglass, Suor Infermiera ne Suor Angelica  e Dame Marthe nel Faust presso la Seattle Opera, così come il doppio ruolo di Lily e la Strawberry Woman in Porgy and Bess presso la Dayton Opera. Ha anche cantato Berta ne Il Barbiere di Siviglia di Rossini con  il San Francisco Opera’s Merola Opera Program. Ha inoltre recentemente cantato il Messiah con la Memphis Symphony , la Madre in Amahl and the Night Visitors con la Cincinnati Chamber Orchestra, Mirabai Songs di John Harbison con gli Oregon Mozart Players, Les Noces di Stravinsky e il Credo di Penderecki.

La carriera di Gregory Warren, tenore, è cominciata quando è stato scelto per far parte del Placido Domingo – Cafritz Programme presso la Washington National Opera. Dopo aver completato con successo il progetto, è stato invitato per tre stagioni consecutive, dal 2008 al 2011, alla Deutsche Oper di Berlino. Ha cantato in molti teatri d'opera internazionali (Los Angeles Opera, Deutsche Oper di Berlino, Staatsoper di Berlino, De Nederlandse Opera, New National Theater di Tokyo e l'Estonia National Opera). Ha ricoperto i ruoli di Rodolfo (La Bohème), Alfredo (La Traviata), Tamino (Die Zauberflöte), Lopas e Hylas (Les Troyens), Ferrando (Così fan tutte) e Arturo (Lucia di Lammermoor). Ha cantato inoltre al Concertgebouw di Amsterdam con la Netherlands Radio Philharmonic Orchestra nel concerto trasmesso in diretta tv dell’opera di Tomas Adès The Tempest. Si è recentemente esibito con l'Orchestra Sinfonica di Dallas diretta da Jaap van Zweden come solista nella Lobgesang di Mendelssohn. Meritevoli e recenti interpretazioni includono il ruolo di Ferrando in Così fan tutte al New National Theater di Tokyo e Washington National Opera. Recente il debutto alla Carnegie Hall di New York nella prima mondiale di Flowers over the graves of war di James Eakin III e all'Opera di Marsiglia con Les Troyens. Con l'Orchestra Nazionale Russa di Mosca ha interpretato la parte di Gesù ne Marie Magdalene di Massennet. Prossimamente sarà al Teatro dell'Opera di Bratislava nel ruolo di Tito ne La Clemenza di Tito,  all'Opera di Marsiglia nel ruolo di Steuermann in Der Fliegender Holländer e al Maggio Musicale Fiorentino nel ruolo di Parsifal.

Vincitore del Concorso Belvedere di Vienna, il baritono svizzero Rudolf Rosen si è esibito nelle principali sale da concerto europee, tra cui Den Gamle Logen  di Oslo, Liederhalle a Stoccarda, Gewandhaus di Lipsia, Herkulessaal di Monaco, Tonhalle di Zurigo, Viktoria Municipio di Ginevra e Prinzregentheater a Monaco di Baviera. Dal 2001 al 2004 è stato membro del Staatstheater di Stoccarda. Ha presentato con successo la sua interpretazione del ruolo di Don Giovanni nella nuova produzione di Neuenfels, nel 2002, al pubblico di Stoccarda . Nel 2004/05 ha avuto un enorme successo come Silvio in Pagliacci e Guglielmo in Così fan tutte al New National Theatre di Tokyo. È stato scelto per una nuova produzione de Der Freischütz a Ginevra e ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano e a Vienna come Tierbändiger / Atleta in Lulu, diretta da Daniele Gatti. Durante l'ultima stagione ha debuttato come il Conte ne Le Nozze di Figaro all'Opera di Lione. Impegni recenti e futuri includono la Nona Sinfonia di Beethoven presso il Palau de les Artes a Valencia, diretta da Riccardo Chailly; Deutsches Requiem di Brahms a Lisbona con l'Orchestra Gulbenkian; Das Paradies und die Peri di Schumann a Parigi e Lucerna.

Per informazioni e prenotazioni:
Auditorium di Milano fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org, biglietti euro 50,00/40,00/33,00/13,00).

(comunicato stampa)