lunedì 4 novembre 2013

“Prima delle Prime – Balletto” dedicato a “L’histoire de Manon”, Teatro alla Scala

Martedì 5 novembre alle ore 17.00, presso il Ridotto dei palchi “A. Toscanini”, incontro dal titolo “Amore, aberrazione e perfezione teatrale” con Giannandrea Poesio

(Foto: teatroallascala.org)

Sarà Giannandrea Poesio, storico e critico di danza, a illustrare L’histoire de Manon di Kenneth MacMillan, titolo conclusivo della Stagione 2012/2013 del Balletto del Teatro alla Scala, in scena dal 7 al 15 novembre


MacMillan viene generalmente considerato come un innovatore del balletto contemporaneo. Molti sono infatti gli storici che lo ritengono fra i primi ad aver usato il linguaggio classico per affrontare temi che fino agli anni '60 non venivano ritenuti consoni all'arte del balletto. Nell’incontro, dal titolo Amore, aberrazione e perfezione teatrale, Poesio porterà agli appassionati uno studio dettagliato di questi temi e del modo in cui vengono utilizzati in un costrutto teatrale e coreografico che ha segnato una svolta decisiva nella storia del balletto narrativo.

Reader in Dance e Deputy Head of Research Graduate School per la University of Bedfordshire. Giannandrea Poesio è storico e critico di danza dal 1981 e ha collaborato per vari giornali italiani. Vive e lavora in Inghilterra, dove, nel 1993, ha conseguito un PhD in Dance History e dove, dal 1994 è critico di danza del settimanale The Spectator. Numerose sono state le sue partecipazioni e consulenze storiche per la ricostruzione di coreografie del passato, le ricerche sulle origini della mimica da balletto e sulla storia della danza teatrale degli ultimi tre secoli, pubblicate in Italia, Inghilterra, Germania, Francia, Stati Uniti, Messico, Australia e Giappone. La più recente è l’analisi critica dei carteggi inediti di Enrico Cecchetti, pubblicata in Italia  nel 2010. 

L’appuntamento, che fa parte del ciclo “Prima delle prime” (organizzato dagli Amici della Scala) è per martedì 5 novembre alle ore 17.00 presso il Ridotto dei palchi “A. Toscanini” del Teatro alla Scala di Milano.  L’accesso al Foyer “Toscanini” non richiede biglietto: basta presentarsi all’ingresso principale del Teatro con un certo anticipo. L’accesso è regolato dalle maschere e si ferma al raggiungimento della capienza consentita dalle norme di sicurezza per il Ridotto (150 posti a sedere).


Adriana Benignetti