martedì 1 ottobre 2013

"Alphonse Hasselmans. Music for Harp", Floraleda Sacchi

Alphonse Hasselmans
Music for Harp

Floraleda Sacchi, arpa

Brilliant Classics 94625 DDD
Durata: 68’ 45
Registrazione: 4-6 marzo 2013, Vibe Productions, Como


Lista dei brani del CD:

01. Gondoliera Op. 39
02. La Source Op. 44
03. Patrouille Op. 18
04. Nocturne Op. 43
05. Sérénade Op. 5
06. Chanson de Mai Op. 40
07. Mazurka Op. 31
08. Follets (Caprice-Etude) Op. 48
09. Gnomes Op. 49
10. Petite Valse Op. 25
11. Romance Op. 6
12. Marguerite au Rouet Op. 27
13. Menuet Op. 34
14. Guitare Op. 45
15. Au Monastère Op. 29
16. Gitana Op. 21

Quasi del tutto assente nei cartelloni delle odierne Stagioni concertistiche e sconosciuto al pubblico dei più, Alphonse Hasselmans (Liegi, 1845 – Parigi, 1912) fu compositore prolifico e apprezzato in vita, anche come solista e didatta. Tra i suoi allievi si ricordano Henriette Renie, Marcel Tournier, Carlos Salzedo e Pierre Jamet e suo è l’importante trattato La harpe et sa technique pubblicato nel 1913. Una figura di assoluto rilievo per l’arpa dunque, strumento al quale Hasselmans dedicò la quasi totalità delle sue composizioni: oltre 50 sono le composizioni originali alle quali si aggiungono numerose trascrizioni di opere originariamente per altri strumenti. Eppure, e per certi versi sorprendentemente, molte delle sue composizioni non sono mai state registrate.

Di notevole importanza, dunque, per la conoscenza di questo compositore e del repertorio arpistico, il CD Music for Harp della Brilliant Classics che vede protagonista Floraleda Sacchi, arpista di indubbio spessore oltre che appassionata studiosa (numerosissimi sono i suoi articoli musicologici apparsi su testate giornalistiche specializzate e molto apprezzato è il suo libro su Elias Parish Alvars, pubblicato nel 1999 da Odilia Publishing).

Un omaggio, quello della Sacchi, che raccoglie 16 brani di Hasselmans: brevi composizioni nelle quali a volte sono evidenti le influenze di compositori come Chopin (nel delicato Nocturne op. 43 o nella deliziosa Mazurka op. 31), Mendelssohn (Chanson de Mai op. 40) e Schubert (Gretchen am Spinnrade op. 27) o i richiami ai ritmi spagnoli (come nell’accattivante Gitana op. 21) e popolari (come il più celebre tra i brani di Hasselmans, La Source op. 44).

Pezzi che rivelano, sempre e comunque, una grande raffinatezza compositiva e un’articolata gamma dinamica e che, grazie alla maestria di Floraleda Sacchi, ben evidenziano le enormi potenzialità tecniche ed espressive dell’arpa.

In particolare, è proprio la ricchezza della tavolozza sonora – che, in perfetta sintonia con le linee guida espresse dallo stesso Hasselmans nel suo trattato, Floraleda Sacchi rivela ed esalta – a sorprendere piacevolmente l’ascoltatore. Una tavolozza che la Sacchi esplora e analizza profondamente e instancabilmente, mostrando un suono ora intenso, profondo e ricco (soprattutto nel registro basso), ora caldo e melodico (in particolare in quello centrale), ora estremamente brillante (in quello alto).

Un Cd che, grazie a questi aspetti, rappresenta, un’ideale guida alla scoperta (e/o riscoperta) dell’arpa.

Adriana Benignetti