giovedì 11 luglio 2013

John Axelrod, David Garrett e la Verdi in Germania

Dal 12 al 16 luglio, l’Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano, diretta da Axelrod e con David Garrett solista d’eccezione, sarà in tournée in Germania per 4 concerti. In programma, Brahms, Beethoven e Verdi

«Dopo l’esecuzione del Concerto di Bruch con David Garrett e laVerdi nel 2012 all’Auditorium di Milano, sono rimasto profondamente impressionato dalla qualità, maturità e virtuosismo della sua performance, oltre che dall’entusiastica accoglienza che ha ricevuto sia dall’Orchestra che dal pubblico milanese. Questa collaborazione è stato un successo che ci ha convinto a lavorare per suonare di nuovo insieme in tournée. 


La decisione di eseguire il Concerto per violino di Brahms è stata una scelta ispirata e motivata dal fatto che laVerdi e io stiamo registrando le quattro Sinfonie di Brahms: laVerdi esegue Brahms con grande intensità di suono, fraseggio lirico, profondità di comprensione e attenzione al dettaglio. laVerdi sa abbracciare e condividere l’esigenza intellettuale del compositore amburghese, ma lo fa ‘con amore’, vale a dire con uno stile che consente di ascoltare Brahms in un modo che soddisfa le aspettative, offrendo al contempo una performance appassionata e convincente. Ed è per questo che sono entusiasta che la nostra avventura brahmsiana possa continuare, in tournée con David, specialmente in Germania». John Axelrod

Bad-Kissingen (Baviera), in occasione della 28ma edizione di Kissingen Sommer; Rheingau (Wiesbaden, Assia), per il Rheingau Music Festival; Ingolstadt (Baviera) per l’attesissima esibizione al prestigioso Ingolstadt AUDI Festival, organizzato dalla Casa automobilistica che nella città sul Danubio dell’Alta Baviera ha il proprio quartier generale; infine, Regensburg (Rastisbona, Baviera). Sono queste le quattro località tedesche che l’Orchestra Sinfonia di Milano Giuseppe Verdi, diretta da John Axlerod (direttore principale della laVerdi) e accompagnata dal violino solista del fuoriclasse crossover tedesco-statunitense David Garrett toccherà nella tournée in Germania. 4 le date, dal 12 al 16 luglio con un programma che comprende la Quinta Sinfonia di Beethoven, il  Concerto  per violino e orchestra di Brahms,e l’Ouverture de La forza del destino di Giuseppe Verdi.

Ecco di seguito il programma della tournée:

Friday 12. July 2013 Bad Kissingen
Kissinger Sommer
Regentenbau, Max-Littmann-Saal h. 20,00
www.kissingersommer.de (pagina diretta: http://www.kissingersommer.de/kalender/index.html?ev[id]=31428)

Saturday 13. July 2013 Rheingau
Rheingau Musik Festival
Kurhaus Wiesbaden, Friedrich-von-Thiersch-Saal h. 07:00 pm

Sunday 14. July 2013 - Ingolstadt AUDI-Festival
Audi Summer Concerts
Festsaal, Stadttheater Ingolstadt h. 19,30

Tuesday 16 July 2013 - Regensburg
Regensburg, Fürstliches Schloss, Innenhof h. 20,30

Con un repertorio estremamente vasto, programmi innovativi e carismatico stile direttoriale, John Axelrod continua a imporsi come uno dei direttori più interessanti del panorama internazionale ed è richiesto dalle orchestre di tutto il mondo. Dopo aver completato la sua carica quinquennale come direttore principale della Luzerner Sinfonie Orchester e direttore musicale del Teatro di Lucerna, ed essere stato nominato direttore musicale dell’Orchestre National des Pays de la Loire (ONPL) di base a Nantes e Angers, nell’aprile 2011 John Axelrod è stato nominato direttore principale dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Sin dal 2000, John Axelrod ha diretto oltre 130 orchestre in tutto il mondo, la maggior parte delle quali con continuità e regolarità, evidenziando sia il suo successo sia la credibilità europea nel repertorio classico. Il suo profilo internazionale come direttore ospite negli Stati Uniti e in Asia, lo vede impegnato con la Washington National Symphony, Los Angeles Philharmonic (all'Hollywood Bowl), Philadelphia Orchestra, la Chicago Symphony (al Festival di Ravinia), NHK Symphony Orchestra di Tokyo, Kyoto Symphony e Shanghai Symphony. La sua attività operistica  comprende la prima esecuzione del Candide di Bernstein con la regia di Robert Carsen al Théâtre du Châtelet e al Teatro alla Scala; Tristano e Isotta ad Angers/Nantes diretto da Oliver Py e la nuova produzione Kehraus um St. Stephan di Krenek al Festival di Bregenz. Fortemente impegnato nella promozione del repertorio contemporaneo, Axelrod ha diretto, fra l’altro, le prime di lavori firmati da Kaija Saariaho, Wolfgang Rihm, Jörg Widmann, Marco Stroppa, Michael Gordon, Michael van der Aa, Avner Dorman, Marc-André Dalbavie, Pascal Dusapin, Wojciech Kilar, Gabriel Prokof’ev e Karim al-Zand. Come Primo Direttore Ospite della Sinfonietta Cracovia (2000-2010), John Axelrod ha diretto la formazione nelle più prestigiose sale concertistiche europee, ha collaborato con ARTE, ha diretto l’orchestra ad Auschwitz per un film in memoria dell’Olocausto, prodotto dalla BBC e vincitore dell’Emmy Award 2007.Ha inciso diversi lavori: da Franz Schreker e Wladyslaw Szpilman a Fazil Say, Rolf Wallin e Leonard Bernstein, per SonyClassical, Ondine, Nimbus, Kairos e Genuin.Laureato alla Harvard University nel 1988 e formatosi nella tradizione di Bernstein, ha studiato al Conservatorio di San Pietroburgo con Ilya Musin nel 1996, e ha partecipato al programma dell’American Symphony Orchestra League.

È nel 1999, all’età di 19 anni e a carriera ormai lanciata, che David Garrett stabilisce – con coraggio e determinazione – di riorientare le proprie energie, decidendo di lasciare il suo “predeterminato percorso” di violinista classico, e con questo l’Europa, per trasferirsi a New York, sull’altra sponda dell’Atlantico. Non certo per prendersi un periodo sabbatico quanto, piuttosto, per rifondare il proprio profilo musicale su una base teoretica e perfezionare la tecnica. Non a caso, si iscrive alla prestigiosa Juilliard School, per seguirne i corsi di Musicologia e Composizione. Gli studi con Itzhak Perlmann contribuiscono a “guarnire” le sue performance di nuove, originali sfaccettature. E il particolare entusiasmo con cui Garrett abbraccia lo studio della composizione lo portano a vincere nel 2003 la famosa Composition Competition presso la Juilliard School, con una fuga scritta nello stile del grande Bach e lasciando trasparire la sue incredibili doti di arrangiatore. Una cosa è certa: con il completamento degli studi, il giovane violinista ha impegnato se stesso verso un obiettivo chiaro e definito: avvicinare i giovani come lui ai “classici”, scaldando il loro entusiasmo per la cosiddetta “musica colta”. Come? In un modo (solo) apparentemente semplice quanto (solo) apparentemente scontato: combinare gli elementi classici  con quelli della musica pop e rock e del rhythm’n’blues. A tal proposito, Garrett stesso è chiarissimo: “Riguardo i miei arrangiamenti dei pezzi crossover, punto a ottenere un livello di esecuzione pari almeno a quello atteso per le opere classiche”, chiosando: “Non puoi che essere un violinista di livello superiore per poter produrre un buon album crossover. Nella mia visione delle cose, i Paganini, i Liszt e gli Chopin dell’Ottocento sono state le prime rock star mondiali. Del resto, Bach riarrangiava Vivaldi e Mozart arrangiava le marce turche. Per non parlare di Beethoven il quale, per conquistare la gente, portava i mezzi musicali a sua disposizione al limite massimo. Questo per dire che i grandi compositori di ogni epoca hanno sempre incorporato, adattato e sviluppato elementi popolari ai loro giorni; e in questo non c’è affatto nulla di riprovevole, anzi”. Si può dunque affermare che questo magico mix di perfezionismo, apertura, preveggenza e capacità di attraversare e superare i confini musicali e culturali può spiegare il successo straordinario che Garrett ha riscosso e riscuote fin dall’uscita dell’album Virtuoso. Con questa registrazione, l’artista presenta al pubblico la sua visione di come differenti stili musicali possano essere fusi creativamente, mantenendo al contempo livelli artistici sempre elevati e senza compromettere gli standard musicali. Garrett ha quindi conquistato un ECHO Classic nel 2008 per la categoria “Classic without Borders”. Nel novembre 2009 il suo violino virtuoso torna al classico con l’album Classic Romance, che gli vale l’anno successivo l’ECHO Classic per la categoria “Bestseller of the Year”, e il raddoppio nel 2011 grazie all’album Rock Symphonies. Con laVerdi ha eseguito il Concerto per violino e orchestra n.1 di Max Bruch nel maggio 2012, all’Auditorium di Milano, sempre sotto la guida di John Axelrod.


Adriana Benignetti