domenica 14 aprile 2013

“Oberto conte di San Bonifacio” al Teatro alla Scala

Il dramma in due atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Temistocle Solera, sarà in scena dal 17 aprile al 14 maggio 2013, con la regia di Mario Martone: sul podio Riccardo Frizza

«L’Oberto è un’opera prima, come tale piena di echi del passato, ma già completamente segnata dalla forza originale che si sarebbe sprigionata nel futuro del genio di Busseto. Quando si ascoltano i primi accordi della sinfonia, è impossibile non pensare al Don Giovanni che Verdi aveva studiato fino allo stremo, e a questi accordi segue, forse non a caso, la vicenda di un padre anziano che vuole battersi col seduttore che le ha disonorato la figlia e che in questo diseguale duello verrà ucciso. 


Ogni artista gareggia con chi lo ha preceduto, e Verdi mira subito in alto con l’Oberto. Innestato sulla trama di eco mozartiana, ecco poi gemmare il primo rapporto fatale tra padre e figlia creato da Verdi, primo di una lunga e tormentata serie (un anno fa ero alle prese con la Luisa Miller e ancora ne sento la forza). Insomma, gli spunti per lavorare a questo melodramma erano molteplici. Ascoltando e riascoltando, quel che però a un certo punto ha cominciato ad attrarmi nel lavorare all’Oberto era la presa di Verdi, già così chiara in questa sua prima opera, sulla realtà profonda e tragica del nostro paese. Lo sfondo della trama dell’Oberto è un Medioevo cupo e feroce, quello dominato dalla figura di Ezzelino da Romano. Dalle faide tra famiglie che si contendono il territorio del Veneto è maturato l’esilio di Oberto e in quel contesto ha origine la scelta di Riccardo di stringere alleanza con Ezzelino attraverso il matrimonio con sua sorella Cuniza, disonorando così Leonora, la figlia di Oberto che aveva promesso di sposare. Al di là dell’intreccio amoroso che guida l’azione drammaturgica, c’è un fulcro politico violento ancora vivo oggi. Non succedono infatti vicende simili intorno a noi? Sì, succedono. C’è ancora quella ferocia, ci sono ancora quelle guerre tra bande in cui le alleanze nascono sui tradimenti, c’è ancora quel sanguinoso senso dell’onore come schermo della violenza maschile che le donne subiscono o combattono ad armi ìmpari (e la proposta inconsueta del duetto tra Leonora e Cuniza è una scelta di approfondimento dei due bellissimi ruoli femminili). C’è un Medioevo nostro contemporaneo, quello delle società mafiose e camorristiche, antropologicamente diffuse al Sud ma come sappiamo drammaticamente ramificate in tutta Italia. Ho voluto provare a leggere l’Oberto nell’anno del bicentenario come il punto di partenza della capacità di Verdi di farsi riflesso del nostro inconscio più profondo, una voce capace di parlare qui, ora, attraverso la musica e il teatro, con un dolore e una chiarezza che travalicano il tempo e ogni contingenza storico-culturale. Giulio di Majo,musicista e psicanalista, amico amatissimo, di cui molto mi mancheranno le preziose conversazioni, mi aveva illuminato sull’Oberto conte di San Bonifacio. È alla sua memoria che dedico questa regia». Mario Martone

Sarà ispirata all’idea del Risorgimento italiano, la regia di Mario Martone per Oberto Conte di San Bonifacio, dramma in due atti di Giuseppe Verdi su libretto di Temistocle Solera, che sarà in scena al Piermarini dal 17 aprile al 14 maggio 2013 in una nuova produzione del Teatro alla Scala. Sul podio Riccardo Frizza e, nel cast vocale: Michele Pertusi e Adrian Sampetrean (10 e 14) nel ruolo di Oberto; Fabio Sartori in Riccardo; Sonia Ganassi in Cuniza; Maria Agresta in Leonora e José Maria Lo Monaco in Imelda.

Teatro alla Scala, Milano
17, 20, 23 aprile ~ 2, 5, 10, 14 maggio 2013

Oberto conte di San Bonifacio
Dramma in due atti
Libretto di Temistocle Solera
Musica di GIUSEPPE VERDI
(Editore Universal Music Publishing Ricordi srl, Milano)

Prima rappresentazione: Teatro alla Scala, 17 novembre 1839

Nuova produzione Teatro alla Scala
Direttore  RICCARDO FRIZZA
Regia  MARIO MARTONE
Scene  SERGIO TRAMONTI
Costumi  URSULA PATZAK
Luci  PASQUALE MARI

Personaggi e interpreti

Oberto      Michele Pertusi / Adrian Sampetrean (10 e 14) 
Riccardo    Fabio Sartori
Cuniza      Sonia Ganassi
       Leonora      Maria Agresta
       Imelda      José Maria Lo Monaco

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO ALLA SCALA
Maestro del Coro BRUNO CASONI

Date:
mercoledì 17 aprile 2013 ore 20 ~ prima rappresentazione
sabato 20 aprile 2013 ore 20 ~ turno D
martedì 23 aprile 2013 ore 20 ~ turno A
giovedì 2 maggio 2013 ore 20 ~ turno B
domenica 5 maggio 2013 ore 20 ~ turno C
venerdì 10 maggio 2013 ore 20 ~ turno E
martedì 14 maggio 2013 ore 20 ~ fuori abbonamento

Prezzi: da 210 a 13 euro
Informazioni: 02 72 00 37 44, www.teatroallascala.org

Mercoledì 17 aprile l’opera sarà trasmessa in diretta stereofonica da RAI Radio Tre